Chi vende in più paesi a volte chiede «una versione universale». I caricabatterie del telefono e gli alimentatori dei portatili sono fatti così; un robot da cucina con funzione cottura no: resistenza e motore sono progettati per una sola rete. La versione di tensione che ordinate decide come scalda la macchina, quale rapporto di prova la copre e cosa va stampato sulla scatola.
Per questo conviene trattare versione elettrica e spina come due righe distinte dell’ordine e deciderle mercato per mercato.
Perché alla resistenza non importa la forma della spina
Calcolo illustrativo: modello resistivo semplificato, non una misura sulle nostre macchine.
Un alimentatore switching converte la tensione che riceve. Una resistenza riscaldante no: la sua potenza segue il quadrato della tensione. Una resistenza da 1000 W a 230 V, alimentata a 120 V, eroga solo circa (120 ÷ 230)² × 1000 ≈ 270 W: le zuppe richiedono molto più tempo e alcuni programmi non raggiungono mai la temperatura. Al contrario, una resistenza progettata per 120 V collegata a 230 V tenta di assorbire circa 3,7 volte la potenza nominale.
Un adattatore per la spina non cambia nulla. Un trasformatore cambia la tensione ma non la frequenza, ed è un apparecchio in più che il cliente finale deve comprare e capire.
Due versioni, e quale mercato prende quale
KC1-B, KC5, KC7, KC8 e KC9 sono indicati per 50/60 Hz in versione 100–120 V o 220–240 V. Per il KC1-D chiedeteci i dati elettrici della versione che vi serve. La tabella riporta la rete domestica e i tipi di spina più comuni; per gli altri paesi consultate l’elenco «World Plugs» della IEC. La colonna della spina indica cosa specificare per un apparecchio di questa potenza. Il tipo C (Europlug) è dimensionato per soli 2,5 A, quindi non compare anche dove le prese lo accettano. Per l’Italia specificate la spina tipo L da 10 A (CEI 23-50 S 11). Entra nella presa italiana da 10 A, nella diffusissima presa bipasso e nella presa combinata Schuko-bipasso, mentre una spina Schuko entra senza adattatore solo in quest’ultima. I 1800 W del KC7 a 230 V sono circa 7,8 A, ben dentro i 10 A.
Un’avvertenza per i mercati a 100–120 V: il KC7 è indicato a 1800 W, cioè 15–16,4 A a 110–120 V, pari o superiore ai 15 A delle normali spine A e B. Per ogni ordine a 100–120 V fatevi dare prima potenza e corrente nominali di quella versione precisa, poi specificate spina e cavo adeguati.
| Mercato | Rete domestica | Spina da specificare | Versione da ordinare |
|---|---|---|---|
| Stati Uniti | 120 V, 60 Hz | A, B | 100–120 V |
| Taiwan | 110 V, 60 Hz | A, B | 100–120 V |
| Cina continentale | 220 V, 50 Hz | A, I | 220–240 V |
| Gran parte dei paesi UE (es. Germania, Paesi Bassi, Spagna) | 230 V, 50 Hz | E/F (CEE 7/7) | 220–240 V |
| Italia | 230 V, 50 Hz | L, 10 A (CEI 23-50 S 11) | 220–240 V |
| Arabia Saudita | 230 V, 60 Hz | G | 220–240 V |
| Israele | 230 V, 50 Hz | H | 220–240 V |
La spina fa parte della configurazione provata
Il cavo di alimentazione è indicato nel rapporto di prova di sicurezza. Se il vostro mercato usa una spina che il rapporto non riporta, il rapporto non copre ancora ciò che venderete. Prima dell’ordine chiedete quale spina e quale cavo compaiono nel rapporto, e concordate chi lo aggiorna se la vostra manca.
L’Arabia Saudita è il caso che coglie impreparati: 230 V come in Europa, ma 60 Hz e spina di tipo G. Una macchina con spina europea lì è la versione sbagliata anche se la tensione coincide.
Ogni versione è un codice articolo a sé
Un’unità da 120 V e una da 230 V dello stesso modello hanno targhette dati diverse, dati elettrici diversi nel manuale e di solito una scatola diversa. Date a ogni versione un codice articolo e un codice a barre propri e tenetele separate in magazzino: è con un pallet misto che una macchina da 120 V finisce in un ordine da 230 V.
Le scatole personalizzate partono da 100 pezzi; se dividete un primo ordine piccolo su due versioni, pianificate la quantità di scatole per ciascuna.
Per ogni mercato scrivete una riga nell’ordine: modello, versione di tensione, frequenza, tipo di spina. Poi confrontate quella riga con la targhetta dati del campione e con l’elenco dei modelli nel rapporto di prova prima di approvare la produzione.
